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A Casa Vost a Pozzuoli: cucina napoletana e il piacere di stare a tavola senza fretta

Resermate 7 min26 settembre 2026
Sala di A Casa Vost a Pozzuoli con tavoli apparecchiati, sedute colorate e soffitto di fiori rosa

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A Casa Vost in breve

  • Zona: Pozzuoli (NA)
  • Indirizzo: Via Cupa delle Fescine 21, 80078 Pozzuoli (NA)
  • Tipo di cucina: cucina napoletana prevalentemente di mare, con proposte di terra
  • Piatto simbolo: genovese a lunga cottura
  • Esperienza: unica seduta e tavolo senza pressione sui tempi
  • Per le famiglie: giardino, area bambini e animazione nel weekend
  • Servizi: parcheggio custodito e gratuito
  • Telefono: +39 081 843 5717
  • Selezione Resermate: 2 Gigli

Ci sono ristoranti che nascono da un progetto studiato a tavolino. Altri iniziano molto prima di avere un'insegna, una cucina o dei tavoli. La storia di A Casa Vost, a Pozzuoli, appartiene alla seconda categoria.

Prima di diventare un progetto concreto, la ristorazione era infatti un desiderio coltivato per anni. A sedici anni arrivano le prime esperienze come portapizza, poi il forno, la pizza, i weekend trascorsi a lavorare nelle pizzerie e gli eventi.

La vita professionale prende successivamente un'altra direzione, fino a un lavoro amministrativo nel settore dei metalli. Una posizione stabile che, però, non riesce a mettere completamente da parte quella passione.

«La ristorazione era il mio sogno da bambino.»

È da qui che parte davvero la storia di A Casa Vost.

Menu di A Casa Vost presentato nella sala decorata con fiori e luci sospese

Da un locale chiuso a un progetto di famiglia

Nel 2022 prende forma la volontà di trasformare questa passione in qualcosa di proprio. Il progetto nasce da Raffaele Di Muro e Pasquale Riccio, con il supporto delle rispettive mogli, e trova casa in un locale rimasto chiuso per alcuni anni e completamente da ristrutturare.

Inizialmente è una struttura da ricostruire. Poi, poco alla volta, diventa il posto immaginato per anni.

Le competenze si dividono naturalmente. Pasquale Riccio, attivo nel settore dell'edilizia, si occupa della realizzazione del locale. La parte di design e degli accostamenti nasce anche dal contributo familiare, mentre Raffaele segue la gestione operativa, la formazione del personale, i fornitori e il rapporto quotidiano con i clienti.

«Lui mi ha costruito il mio sogno e io lo sto realizzando.»

È una frase che restituisce bene la natura del progetto: un ristorante costruito dall'incontro tra competenze diverse e da una fiducia reciproca molto forte.

Sala interna di A Casa Vost con tavoli apparecchiati, sedute colorate e soffitto floreale
Sala colorata di A Casa Vost con tavoli in marmo e composizioni floreali sul soffitto
Sala di A Casa Vost incorniciata dalle bouganville con tavoli pronti per gli ospiti
Continuità tra la sala interna e il giardino di A Casa Vost
Gli ambienti di A Casa Vost, tra tavoli apparecchiati, colori e decorazioni floreali.

Una cucina napoletana che parte dalla tradizione

A Casa Vost propone una cucina fortemente legata alla tradizione napoletana, senza però trattarla come qualcosa di intoccabile. Il contributo di una brigata giovane permette di reinterpretare alcuni piatti mantenendo riconoscibili sapori e preparazioni della cucina di casa.

È soprattutto il mare a caratterizzare la proposta di A Casa Vost, pur lasciando spazio ad alcuni grandi classici di terra della cucina napoletana. In carta si possono trovare spaghetti con i ricci di mare, fritture di pesce, grigliate di mare e preparazioni legate al pescato del giorno, che cambiano seguendo disponibilità e qualità della materia prima.

Una parte delle materie prime viene acquistata anche quotidianamente. Se quel giorno un ingrediente non presenta la qualità desiderata, si preferisce non proporlo. È un approccio che rende la cucina legata a ciò che è realmente disponibile e mette la freschezza davanti alla rigidità del menu.

La genovese che richiede dodici ore

Anche se il mare occupa una parte importante della proposta, A Casa Vost conserva alcuni capisaldi della tradizione napoletana di terra. Tra questi c'è la genovese, presente fin dall'inizio e caratterizzata soprattutto dal modo in cui viene preparata.

La cottura dura complessivamente circa dodici ore, suddivise in due momenti: una prima lunga cottura, il riposo durante la notte e poi nuovamente sul fuoco il giorno successivo. Il risultato ricercato è quello della genovese di una volta, scura e intensa, con la cipolla completamente trasformata dalla lunga cottura.

«La facciamo come si faceva un tempo, con dodici ore di cottura.»

Sul versante mare, tra le proposte più apprezzate emerge invece il risotto alla pescatora. A questo si affianca il primo preparato con il pescato del giorno: la disponibilità cambia e con essa può cambiare anche il piatto, lasciando al cliente la possibilità di scegliere, quando possibile, persino tra pasta lunga e corta.

Veranda luminosa di A Casa Vost con tavolo apparecchiato e vista sul giardino

Un solo turno: il tavolo resta vostro

Ma per capire A Casa Vost non basta guardare il menu. Uno degli elementi più interessanti del ristorante riguarda infatti qualcosa che, tecnicamente, non si mangia: il tempo.

Il locale ha scelto di lavorare con un'unica seduta. Significa che il tavolo non viene prenotato pensando già a quando dovrà essere liberato per il cliente successivo.

«Quando mi prenotano mi chiedono: “A che ora devo andare via?”. Io gli dico che il tavolo è prenotato.»

Si può terminare il pranzo e continuare a parlare. Restare insieme. Prendersi il proprio tempo. È un'idea di ristorazione che ricorda le grandi tavolate familiari: il pasto non è soltanto la sequenza delle portate, ma anche ciò che succede intorno al tavolo.

Consigliare il cliente, non semplicemente prendere l'ordine

Lo stesso principio ritorna nel rapporto personale con chi si siede a tavola. Raffaele segue direttamente molte delle prenotazioni e racconta di avere l'abitudine di consigliare il cliente pensando a ciò che sceglierebbe per sé.

Se una persona sta ordinando troppo, può suggerirle di fermarsi e aggiungere eventualmente qualcosa dopo.

A prendersi cura degli ospiti in sala c'è anche Gerardo Sommella, direttore di sala di A Casa Vost. Il suo servizio accompagna l'esperienza anche attraverso piccoli rituali al tavolo: alcuni piatti di mare vengono sporzionati direttamente davanti agli ospiti, trasformando il servizio in un momento da vivere e in una coccola in più durante il pasto.

«Cerco di consigliare come se dovessi mangiare io.»

Anche quello che viene definito “menu fisso” segue questa filosofia. Non è necessariamente una sequenza decisa dal ristorante e uguale per tutti: serve soprattutto a dare un'indicazione della spesa, lasciando al cliente diverse possibilità di scelta tra antipasti, primi e secondi.

È un piccolo dettaglio che racconta un concetto più grande: guidare il cliente senza togliergli libertà.

Famiglie, eventi e giornate da vivere senza fretta

Gli spazi contribuiscono alla stessa idea di esperienza. Oltre alle sale interne, A Casa Vost dispone di un giardino, di un parcheggio custodito e gratuito e di un'area dedicata ai bambini.

Durante il weekend è prevista anche l'animazione per i più piccoli, permettendo agli adulti di godersi il pranzo o la cena mentre i bambini hanno uno spazio dedicato.

Comunioni, promesse di matrimonio, cene aziendali ed eventi fanno già parte della quotidianità del ristorante. Ma l'ambizione non è essere soltanto un luogo per le ricorrenze: l'obiettivo è farsi scegliere anche da chi vuole semplicemente uscire, mangiare bene e passare qualche ora insieme.

Giardino di A Casa Vost con una lunga tavolata apparecchiata sotto gli ombrelloni

Essere oste prima ancora che ristoratore

Durante l'intervista emerge infine un elemento difficile da inserire in un menu o fotografare per un post sui social: il modo di stare con le persone.

Nel racconto di Raffaele ritorna l'idea dell'oste: accogliere, raccontare un piatto, consigliare, mettere a proprio agio le persone e costruire una relazione che va oltre il semplice servizio.

Raffaele Di Muro prepara i tavoli nel giardino di A Casa Vost

Forse è proprio questo il filo che collega tutta la storia di A Casa Vost. Dal ragazzo che a sedici anni consegnava pizze al progetto costruito insieme alla moglie e al socio. Dalla genovese lasciata cuocere per dodici ore al cliente che può restare al tavolo senza guardare l'orologio.

Tecniche, cucina e organizzazione sono importanti. Ma alla fine l'idea sembra essere molto più semplice: far sentire chi entra un po' come se fosse a casa propria.

A Casa Vost nella Selezione Resermate

Abbiamo inserito A Casa Vost nella Selezione Resermate per una storia personale che si traduce in un'identità molto concreta: cucina napoletana, attenzione alla materia prima, rapporto diretto con il cliente e una scelta organizzativa precisa come l'unica seduta.

La genovese a lunga cottura, il pescato del giorno, il giardino, l'area bambini e il parcheggio sono elementi importanti. Ma ciò che tiene insieme tutto è il modo in cui vengono usati per costruire un'esperienza conviviale, senza fretta e con una forte presenza personale del ristoratore.

È questa coerenza tra storia, cucina e ospitalità che vale ad A Casa Vost i 2 Gigli Resermate.

Contatti A Casa Vost

Via Cupa delle Fescine 21, 80078 Pozzuoli (NA) · +39 081 843 5717

A Casa Vost nella Selezione Resermate

A Casa Vost è nella Selezione Ristoranti Resermate con 2 Gigli Resermate.

I Gigli Resermate indicano il grado di digitalizzazione del ristorante e la qualità della sua presenza online.

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